Medicina estetica scientifica
Il protocollo giusto non esiste. Esiste il tuo viso.
Studio l'anatomia di chi ho davanti, scelgo la tecnica che la letteratura sostiene e uso la dose minima che serve. Il risultato deve sembrare tuo, non un trattamento.
Milano, Padova
Medico chirurgo — Ordine di Venezia, dal 2017
Università di Padova · Master in Medicina Estetica, Università di Parma · Scuola «Agorà», Milano
Relatore a SIME (Roma) e Agorà (Milano)
Prima l'anatomia. Poi l'evidenza. Poi la siringa.
Non esiste una procedura che vada bene per tutti: esistono la struttura del tuo viso, quello che la ricerca dimostra davvero su ciascuna tecnica, e la quantità minima che basta per ottenere il risultato.
Si studia, prima di trattare
Volumi, proporzioni, piani e vasi cambiano da persona a persona. La mappa del tuo viso viene prima della scelta della tecnica — ed è anche quello che rende la procedura sicura.
Solo tecniche documentate
Materiali certificati e procedure sostenute dalla letteratura scientifica, non dalla tendenza del momento. Se di un trattamento non ci sono dati solidi, te lo dico.
La dose minima efficace
Meno prodotto e più tecnica: si aggiunge solo ciò che serve, quando serve. Il risultato si deve notare; il trattamento no.
Quello che eseguo.
Viso, sguardo e qualità della pelle. Ogni trattamento parte da una visita e da un'indicazione precisa.
Trattamenti in pubblicazione. Vedi tutti i trattamenti
Quando non si tratta. Se alla visita non emerge un'indicazione — o se quello che chiedi non è ottenibile con la medicina estetica — non propongo alcun trattamento. Dire di no fa parte del lavoro.
Studi diversi, un solo metodo.
Gli ambulatori in cui visito ed eseguo i trattamenti.
Si parte da una visita.
Un incontro per guardare il tuo viso, capire cosa è davvero ottenibile e decidere insieme se e come intervenire.
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